20 anni di Toscanacci, il gioco cult sulla Toscana

8 Settembre 2021

logo-giochi-briosi

In Principio Fu l’Idea … CONOSCERE DIVERTENDOSI!

A 20 anni dalla prima uscita de I Toscanacci molte cose sono cambiate… Tutto inizia con l’intuizione di una ragazza Belga per la creazione di un gioco divertente ed educativo sulla Toscana.

Qualche anno più tardi da quella stessa idea era nato un gioco divenuto poi un cult e una casa editrice di giochi da tavolo, Giochi Briosi appunto.

In realtà il primo prototipo del gioco risale addirittura al lontano 1992 e all’epoca, si chiamava Rebus Project. L’idea nacque perché mancava un prodotto culturale e divertente da regalare in alternativa ai libri su Firenze e la Toscana che erano costosissimi nelle edizioni di lusso o di qualità insoddisfacente nella fascia di prezzo bassa. Un’alternativa anche per i turisti che permettesse di regalare qualcosa di diverso dal paio di guanti o la pashmina.

Giochi Briosi - Gioco in scatola "I Toscanacci"

All’inizio, non pensavamo nemmeno di riuscire a mettere su l’azienda. Abbiamo fatto il primo gioco su Firenze nel 1992 ed è rimasto allo stato di prototipo per giocare con gli amici..

Il mercato del gioco in Italia si è sviluppato tardi in confronto del Nord Europa. Ragione per cui era difficile mettere su l’azienda nei primi anni 90’. E anche quando abbiamo prodotto il primo gioco nel 2002, la cosa non era semplice. 

I Toscanacci è stato il primo gioco della collana di Giochi Briosi. Lo abbiamo prodotto nel 2002 e abbiamo rischiato stampando 5.000 copie. Non riuscivamo a trovare distributori per il prodotto. Non lo promuovevano a dovere o peggio ancora lo copiavano!

Abbiamo deciso di promuoverlo tramite i mercati dell’artigianato e dell’ingegno in tutta la Toscana dal 2005. E’ stato difficile e faticoso, ma abbiamo incontrato delle persone eccezionali e abbiamo raggiunto lo scopo!

Abbiamo dovuto inventarci una distribuzione, fare promozione tramite i mercati della Toscana, inventarci il “Toscanacci Live” che fu pensato e realizzato per la prima volta in versione medievale a Castiglione della Pescaia.

Dopo tanti chilometri, incontri con tante persone e tantissimo lavoro, il nostro gioco è entrato con successo nelle famiglie e nelle scuole. 

Nel 2003 parte la distribuzione del primo gioco I Toscanacci,  il gioco della Toscana. In poco tempo è un successo! Ad oggi conta 6 ristampe per un totale di più di 40.000 copie  vendute grazie ai numerosi punti vendita della Toscana e in Italia, circa 280!

Il punto di forza della nostra filosofia:

I nostri giochi devono avere come requisito base l’aggregazione delle persone. Ogni partita crea comunicazione e divertimento fra i partecipanti, che siano famiglie o amici. Giocando si può scoprire, imparare o anche avere il piacere di ricordare.

L’era digitale ci ha portato enormi benefici, ma può anche diventare un’arma a doppio taglio. Il rischio è la tendenza ad isolarsi, creando in certi casi difficoltà nei rapporti con il mondo reale che ti circonda.

I nostri  giochi sono l’esatto contrario. Non hanno barriere intellettive, di età o di estrazione sociale. Anzi, accomunano tutti e creano confronto e discussione. In ambito scolastico o educativo, sono uno strumento essenziale per lo sviluppo delle capacità di apprendimento. 

La filosofia dei nostri giochi da tavolo tiene conto dei principi sopra de

scritti, aggiungendo  altre particolarità:

  • Giocare da 4 a 100 anni! Grazie a due livelli di difficoltà di gioco.
  • Gioco bilingue. Italiano-Inglese per le domande e per il regolamento.
  • Scoprire un territorio e i suoi personaggi, la sua storia, le tradizioni e la sua cultura.
  • Facilità del sistema di gioco. Non c’è quasi bisogno di leggere il regolamento, talmente è intuitivo.

 

Grazie alla spinta e al successo de I Toscanacci, nel 2008 nasce la collana. Altri giochi con lo stesso format ma personalità completamente differenti. Primo fra tutti L’Italia & gli Italiani, seguito poi da Vino, I Condottieri, I Romanacci, Chianti Classico e La vita di Gesù.

A I Toscanacci sono seguiti poi due spin-off per altri giochi con lo stesso tema:

Nel 2000, abbiamo pensato di sviluppare un gioco da tavolo diverso. Un gioco che parlava di territorio, di tradizione e dei suoi abitanti. Dopo 20 anni, da un’idea che doveva essere un hobby da dare in distribuzione a un editore, ci siamo ritrovati con una passione che ci ha sconvolto la vita e una casa editrice che continua ogni anno a produrre giochi apprezzati in tutta Italia! 

5 Giochi Briosi da portare sotto l’ombrellone

Vi è mai capitato di trovarvi sotto l’ombrellone e non sapere come ingannare il tempo? Magari siete al mare con la famiglia o con gli amici e ognuno sta facendo cose differenti: chi scorre i social sul telefono, chi ascolta musica, chi prova a risolvere l’ultimo...

Storia dell’uovo di Pasqua

L'uovo rappresenta la Pasqua ovunque nel mondo: dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta o di cartapesta sono molte le modalità con le quale le uova vengono addobbate o preparate. Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle...

Imparare giocando: si può fare anche per il Covid-19

E' stato realizzato in questi giorni il secondo gioco da tavolo sulla pandemia da un'idea di Fabrizio Iozzo. Si chiama "DPCM-Il gioco" ed è nato come una parodia per la voglia di esorcizzare questo periodo buio e riprendendo le regole del conosciutissimo "Monopoli"...

Il gioco dell’oca, dai Faraoni ad oggi

Oggi vi raccontiamo la storia del Gioco dell'oca, probabilmente uno dei più conosciuti al mondo, la cui origine, nella forma moderna, risale al XVI secolo. Ne troviamo testimonianza in uno scritto nel quale si racconta che nel 1580 Francesco I de' Medici ne fece dono...

La Divina Commedia… tutta da giocare

Come sapete alla Giochi Briosi siamo sempre molto attenti alle novità nel mondo dei giochi per famiglie in genere per quei giochi che ci aiutano a conoscere e scoprire qualcosa di nuovo.Vogliamo allora raccontarvi di un nuovo gioco, non nostro ma quando un'idea è...

Natale si avvicina

Eccoci qua cari amici con qualche suggerimento per i regali di Natale.Eh si perché se è vero che siamo a fine ottobre, è anche vero che poi alla fine ci manca sempre quell'idea un po' più divertente, il tempo o un imprevisto che ci costringono a ripiegare su un regalo...